A domicilio a Magnago portiamo tutto noi: la casa di Bing sullo sfondo, Flop di peluche sulla sedia del festeggiato, i frullati alla banana e il sacchetto per ogni bambino.
Il sabato pomeriggio in oratorio è un classico anche a Magnago, e noi ci entriamo volentieri: portiamo scenografia e allestimento in un salone che di solito è spoglio, lo trasformiamo nel mondo del tema scelto e lasciamo ai bambini il cortile per correre tra un gioco e l'altro. È una formula che piace alle famiglie con tanti invitati e poca voglia di avere trenta bambini in casa.
Magnago ha circa 9.000 abitanti ed è a 33 km dal centro di Milano, tra Vanzaghello e Castano Primo. Lo raggiungiamo con la squadra al completo, animatori e materiali compresi. Prima di tutto però parli con la consulente dedicata, che ti aiuta a capire se la Completa o la Premium è il pacchetto giusto per lo spazio che hai trovato.
Arriviamo a Magnago con la via di Bing già pronta nel furgone: scenografia, palloncini e tavolo dolci si montano in un'ora e si smontano in mezz'ora, senza lasciare tracce.
Torta e buffet a tema
La torta ha la faccia di Bing: pasta di zucchero nera per le orecchie e il muso, maglietta verde e tutina rossa, con Flop arancione che spunta di lato. Per le feste con tanti piccoli consigliamo una torta morbida alla vaniglia o allo yogurt, con poca crema, facile da tagliare in porzioni piccole. Sul tavolo trovi i «frullati di Flop» alla banana nei bicchierini con cannuccia, i biscotti a forma di carota, i muffin con pirottini rossi e verdi, la frutta a pezzi infilzata su stecchi corti come al bar del parco di Amma. Niente pezzi duri, niente caramelle intere: tutto è pensato per bocche di due e tre anni. Per gli adulti un vassoio salato separato, acqua e caffè.
Animazione e giochi
L'animatore accoglie i bambini come farebbe Flop: si abbassa alla loro altezza, dice il nome di ognuno e lo invita a scegliere un amico di Bing da portare sul petto come adesivo. La festa segue il ritmo di un episodio: un piccolo problema, una soluzione trovata insieme, una canzone. Si gioca al negozio di Padget con il cestino della spesa da riempire, si corre sul prato con il mantello di Hoppity Voosh, si fa merenda come al bar di Amma, si aiuta Pando a ritrovare i suoi pantaloncini. Ogni gioco dura dieci minuti al massimo, perché a tre anni l'attenzione è breve. La baby dance usa canzoncine dolci, in stile Bing. Chi ha bisogno di una pausa si siede nell'angolo morbido con i cuscini e i libri.